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mercoledì, 10 giugno 2009
 

Ma cosa le sarà successo?


Non

Sono

Morta.

 


postato da LaKris | 13:55 | commenti (24)


venerdì, 10 aprile 2009
 

Gli anni che mi sento...

A: "Signorina, ma quanti anni hai?"

B: "Ventisette..."

A: "Eh?! No. Non è possibile..."

B: "Vuole che le faccia vedere i documenti?"

A: "Ma non ci posso credere. Saranno falsi."

B: "Ecco. Ora li prendo..."

A: "Gliene avrei dati diciotto, sa?"

B: "Ma no. Quelli sono gli anni che mi sento..."


E nessuno potrà mai farmi cambiare. Io resto così come sono.
Una sciocca ragazzina di diciotto anni, che non ha ancora capito come gira il mondo e come voltano le persone.



martedì, 31 marzo 2009
 

Vedo nuovi orizzonti

E nuovi spazi. Infiniti spazi.
Leggo tra le righe, sulle righe.
Leggo libri, copertine.
Vedo immagini.
E tutto mi sembra più chiaro.
Finalmente vedo chiaro.

Ho cambiato occhiali. Eccheccazzo. Era anche ora.

postato da LaKris | 17:02 | commenti (23)


giovedì, 19 marzo 2009
 

Dai diamanti non nasce niente, Dal letame nascono i fior



lunedì, 16 marzo 2009
 

L'attesa

L’attesa la rendeva nervosa.

Era desiderosa d’incontrare di nuovo il suo amato, anche se spesso si domandava se fosse corretto definirlo amato oppure meno. E se ne stava lì sul letto a rigirar i capelli tra le dita, mentre aspettava.

Amore.

Era davvero questo il sentimento che provava? “Ma cos’è poi l’amore…”, si domandava spesso.

E, lei, non sapeva dar risposta.

Cercava spiegazioni in ogni luogo. Eppure, non c’era dizionario che potesse definirlo. Non c’era psichiatra che potesse spiegarlo. Non c’era prete che potesse risolverlo. Non c’era scienziato che potesse teorizzarlo.

Pensò che sarebbe rimasta con quel dubbio per il resto della sua vita. O forse un giorno, senza neppur aspettarla, la risposta sarebbe arrivata davanti a lei. Su due piedi, con occhi grandi e profondi che le avrebbero insegnato a provare amore.

L’attesa finì, mentre i suoi pensieri ancora volteggiavano nell’aria. Il sorriso di lui li allontanò definitivamente, come una folata di vento scaccia le foglie secche dall’albero.

Non era più tempo di pensare. Era tempo di vivere.

Camminarono fianco a fianco.

Lui cercò timidamente la sua mano gelida e lei non resistette al tepore della sua, bensì vi cedette. E insieme camminarono lungo la strada fredda e deserta.

Poche parole rompevano il silenzio, poiché esso parlava al loro posto.

Le strade erano spopolate, eppure intorno c’erano richiami alla vita.

Le luci accese delle case, le nuvole di fumo che attorniavano i camini. Segnali di vita familiare che lei aveva sempre sognato.

Nel silenzio della strada risuonavano i loro passi, unica musica che teneva loro compagnia.

Inaspettatamente lui si fermò e, senza lasciarle la mano, le chiese di chiudere gli occhi.

Lei, senza timori, li chiuse. Aveva sempre avuto desiderio di sorprese e, anzi, ne sentiva la necessità.

L’avvicinarsi del corpo di lui non le diede spazio all’immaginazione. Lei già sapeva.

Era il bacio più dolce che potesse desiderare.

L’aprì, e dentro vi trovò un bigliettino.

Una notte d’amore magica inizia e finisce con un bacio”.

La sorprendente casualità di quella frase li fece sorridere. Una frase aveva incoraggiato il loro destino quella sera. Insieme mangiarono il dolce cibo degli Dèi.

Eppure, non fu il bacio più dolce di quella notte.

 

On Air: The Killers - Human

 



mercoledì, 04 marzo 2009
 

Scopri la facoltà che fa per te

“Non sono appassionato a nulla in particolare però so che le materie umanistiche scentifiche e linguistiche non fanno per me. Sarei propenso per una facoltà di contabilità, però che non si studi la matematica perchè mi ero già iscritto a economia però mi sono ritirato perchè c'era la matematica e infatti non ho passato l'esame. La matematica era quella di base, per farvi capire che sono proprio negato. Quindi vorrei una facoltà o un corso in contabilità, bilancio ste cose qua, basta che non ci sta la matematica...La facoltà di economia l'ho già frequentata e non è andata bene. Mi aiutate per favore?!”

 

Caro indeciso,

Vorrei dirti tante ma tante cose. Eppure credo mi soffermerò sulle più evidenti.

Cosa ne diresti se ti consigliassi un corso di Italiano? Perché a grandi linee mi sembri un po’ disorientato… Ah no. Forse un corso di Italiano sarebbe troppo umanistico per te. Forse non reggeresti il peso della grammatica Italiana. I congiuntivi, la sintassi, le punteggiature… No, hai ragione. Sarebbe davvero difficile sopravvivere per te, e soprattutto far sopravvivere la Lingua Italiana. Ti consiglierei di seguire le tue inclinazioni.

Dunque, una facoltà di contabilità sarebbe perfetta per te, da quel che mi dici. Eppure non credo esista una facoltà di contabilità o bilancio, che non sia Economia...

Essendo tu intollerante alle materie scientifiche ti sconsiglio vivamente di addentrarti in questi settori, contabili intendo.

Hai idea di cosa significhi redigere un bilancio d’esercizio? La partita doppia (no, non sto parlando di un derby di calcio…)? Lo Stato Patrimoniale Attivo? Quello Passivo? Il Conto Economico? Ste cose qua, come le chiami tu, sono unite e inscindibili dalla matematica. Sono matematica applicata alla ragioneria. E rientrano anche nel settore economico, in caso non te ne fossi accorto, a te tanto ostico.

Pertanto, mio caro, ti consiglio di trovare presto un lavoro.

Lascia perdere l’Università. Non è cosa da tutti e non è obbligatorio frequentarla.

Se non andassi all’Università, credo faresti un enorme favore allo Stato. Soprattutto, eliminare dai corsi di studi persone poco propense allo studio, risolverebbe i problemi dei brillanti studenti universitari, e ridarebbe loro lo splendore e le attenzioni che meriterebbero.

Quindi, mio caro, vai a zappare ed entra finalmente nella popolazione attiva.



martedì, 03 marzo 2009
 

It's so easy to fall in love

postato da LaKris | 17:17 | commenti (3)
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